Formazione finanziata per le PMI: soft skill, coaching e crescita professionale

La formazione aziendale non è solo un obbligo normativo: è uno strumento strategico per far crescere persone e organizzazioni. Ne parla Gloria Covino Morassi, fondatrice di Gamos Srl, società di formazione finanziata attiva a Genova.

Il lavoro dell’agenzia di formazione per le PMI: un mestiere su misura

Quando si parla di formazione finanziata per le piccole e medie imprese, il primo nodo da sciogliere è quello delle risorse: non tutte le aziende sanno che esistono fondi dedicati per coprire i costi dei percorsi formativi. È proprio qui che entra in gioco il ruolo di una società di formazione specializzata.

Come spiega Gloria Covino Morassi di Gamos Srl: “Il nostro obiettivo è quello di trovare i finanziamenti adeguati affinché le aziende possano finanziare la loro formazione.”

Un lavoro che richiede competenza tecnica, conoscenza dei bandi regionali e nazionali, e la capacità di costruire percorsi formativi coerenti con le reali esigenze delle imprese clienti. L’offerta si articola su più modalità: “Ci occupiamo di formazione in presenza e di formazione a distanza”, con la flessibilità necessaria per rispondere ai ritmi produttivi delle PMI.

Tra i settori storicamente centrali c’è quello della sicurezza sul lavoro: “Siamo entrati in Ansaldo, diversi anni fa, per diffondere la cultura della sicurezza, quindi abbiamo fatto molta formazione sulla sicurezza: centinaia di operai. Inizialmente si parlava di sicurezza nelle aziende, ma non era così strutturata e sentita come oggi.” Un racconto che restituisce bene come il panorama della formazione obbligatoria si sia evoluto nel tempo, diventando sempre più centrale nella cultura aziendale italiana.

Non solo hard skill, ma anche soft skill: coaching e counseling come risorsa

Se la formazione tecnica e obbligatoria resta una colonna portante, negli ultimi anni il mercato ha riconosciuto sempre di più il valore delle competenze trasversali — le cosiddette soft skill — come leva di sviluppo organizzativo.

“Abbiamo curato moltissimo le soft skills, cosiddette, quindi tutte le aree che riguardano la crescita del personale, crescita proprio anche professionale e personale dei lavoratori.”

Accanto ai percorsi d’aula, si affiancano strumenti come il coaching e il counseling aziendale, richiesti in momenti specifici della vita organizzativa: “Nelle aziende viene richiesto l’intervento di un coach o di un counselor quando c’è bisogno di dare nuovo impulso a un gruppo di lavoro, oppure dare sostegno a dei lavoratori individualmente perché stanno avvenendo dei cambiamenti.”

Un esempio concreto riguarda le transizioni di ruolo, spesso sottovalutate: “Non è detto che quello che io faccio oggi come dipendente mi vada altrettanto bene se mi promuovono dirigente. È una grande soddisfazione diventare dirigenti, ma bisogna saperlo fare. Non è detto che una persona da sola sappia costruirsi questo ruolo, mentre una persona accompagnata lo può fare.”

La formazione esperienziale, come le attività outdoor, può completare questo percorso di sviluppo: “Abbiamo auto l’occasione di creare un progetto molto bello dedicato al team building in  outdoor, cioè un’attività formativa fuori sede che è durata 3 giorni e era andata molto bene, che ci ha gratificato molto.”  Un format capace di generare effetti tangibili sul benessere e la motivazione dei partecipanti.

Conclusioni

La formazione finanziata non è un semplice benefit aziendale: è un investimento strutturale sulle persone, sulle competenze e sulla cultura interna di un’organizzazione. I fondi disponibili — regionali, interprofessionali, europei — rendono questi percorsi accessibili anche alle realtà più piccole, a patto di affidarsi a partner accreditati e competenti.

Come riassume Gloria Covino Morassi con una prospettiva che va oltre il ruolo professionale:

“Non solo come amministratrice di una società di formazione, ma proprio come persona credo molto nella formazione, non soltanto nella formazione delle aziende, ma proprio nella capacità individuale di reinventarsi, aggiornarsi, riprendersi, approfondire attraverso delle attività formative che possono essere di vario genere, non soltanto di aula.”

La formazione, in questa visione, è molto più di un catalogo di corsi: è la “capacità personale di farsi crescere” — un valore che appartiene insieme all’individuo e all’impresa che lo ospita.

Fonti: intervista a Gloria Covino Morassi, Gamos Srl — tratta dalla diretta YouTube “La formazione apre la tua mente”, febbraio 2026.

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